Un investitore ligure ha acquistato nel 2015 un lotto di obbligazioni Portugal Telecom per il tramite della sua banca intermediaria. L’investimento si è rivelato disastroso: il garante OI Brasil S.A. è andato in default nel 2016, causando una perdita totale di quanto versato. Il risparmiatore si è rivolto a Martingale Risk per recuperare quanto perso. I nostri tecnici specializzati hanno riscontrato una serie di criticità imputabili alla banca che ha venduto il titolo. La scheda prodotto messa a disposizione del cliente conteneva informazioni non aggiornate e ambigue. Non riportava che nel giugno 2015 (poche settimane prima dell’acquisto) Portugal Telecom era stata ceduta alla società Altice, ma che la società emittente le obbligazioni era stata esclusa da tale cessione, diventando controllata al 100% dal gruppo brasiliano OI Brasil S.A. Indicava OI Brasil solo come “garante”, oscurando il fatto che fosse in realtà l’unico proprietario dell’emittente e un soggetto con elevato rischio di insolvenza (già declassato da investment grade a non investment grade nel 2014). Non rendeva trasparente la difficoltà di monitorare le vicende di una società extracomunitaria soggetta a normativa brasiliana. La banca inoltre ha eseguito l’ordine in regime di mera esecuzione, senza svolgere adeguatamente la valutazione di appropriatezza. Tale valutazione avrebbe dovuto accertare se l’investitore fosse realmente in grado di comprendere la complessità e i rischi dello strumento (un corporate bond con opzione put, garantito da un gruppo straniero già finanziariamente deteriorato). In caso di esito negativo, la banca avrebbe dovuto sconsigliare l’operazione. Infine, la piattaforma di internet banking non imponeva al cliente la visione della scheda prodotto come passaggio obbligatorio prima di procedere all’acquisto. Questo impedisce di ritenere provata una reale messa a disposizione di un’informativa idonea a garantire scelte consapevoli. Con il nostro supporto, l’investitore ha citato in giudizio la propria banca dinnanzi al tribunale di Savona; il giudice ha concordato con la nostra posizione ed ha condannato la banca a risarcire il nostro cliente per la somma di € 46.886,32 oltre interessi. 

Sentenza vinta in 19 mesileggi la sentenza integrale