Recuperare perdite trading online

Recuperare perdite da trading online: anche le piattaforme devono rispettare le regole

Chi ha perso denaro operando su una piattaforma di trading online tende spesso a pensare che non ci sia nulla da fare: in fondo, si dice, il trading è rischioso per definizione e ogni operazione è stata decisa in autonomia. In realtà non è sempre così. Per recuperare perdite da trading online il punto di partenza è una distinzione fondamentale: le perdite possono dipendere dall’andamento sfavorevole del mercato, ma possono anche essere la conseguenza di comportamenti scorretti dell’intermediario. Nel secondo caso, l’investitore ha il diritto di chiedere un risarcimento.

Il motivo è semplice: le piattaforme di trading online regolamentate non sono semplici strumenti tecnologici, ma veri e propri intermediari finanziari. Come tali, sono tenute a rispettare la stessa normativa europea che si applica alle banche, a partire dalla direttiva MiFID. Anche questi soggetti giuridici devono infatti rispettare la normativa europea in capo agli intermediari bancari, e quando ciò non accade è possibile agire per ottenere il risarcimento delle perdite subite.

Quali obblighi hanno le piattaforme di trading online

Prima di consentire a un cliente di operare su strumenti complessi come CFD, opzioni, forex e altri derivati, l’intermediario deve raccogliere informazioni precise sul suo profilo. Deve verificare la conoscenza e l’esperienza in materia di investimenti, cioè con quali strumenti il cliente ha già operato, con quale frequenza e per quali importi, oltre al suo livello di istruzione e alla professione svolta. Deve poi conoscere la situazione finanziaria dell’investitore, ovvero reddito, patrimonio, impegni già assunti e capacità di risparmio. Infine deve accertare gli obiettivi di investimento, la propensione al rischio e l’orizzonte temporale.

Solo sulla base di queste informazioni la piattaforma può svolgere correttamente la valutazione di appropriatezza (e, quando presta consulenza, di adeguatezza), stabilendo se un determinato strumento è compatibile con il cliente. A questi controlli si aggiungono gli obblighi informativi, di correttezza e di trasparenza: l’investitore deve essere messo in condizione di capire davvero i rischi, i costi e il funzionamento di ciò che sta acquistando, a partire dall’effetto della leva finanziaria.

Quando questi passaggi vengono saltati, svolti in modo superficiale o con questionari MiFID compilati in modo sommario, l’intermediario si rende inadempiente e le perdite che ne derivano possono essere contestate.

Perdite su CFD e derivati: quando si ha diritto al rimborso

I CFD sono tra gli strumenti più diffusi sulle piattaforme online e tra i più rischiosi per i piccoli risparmiatori. Non a caso sono le stesse piattaforme, per obbligo di legge, a dichiarare che la maggioranza dei conti retail chiude in perdita: un noto broker indica che il 75% dei conti degli investitori retail ha subito perdite nel trading di CFD, e percentuali simili compaiono negli avvisi di rischio di molti altri operatori.

Proprio per questa elevata pericolosità, prodotti di questo tipo non dovrebbero essere resi accessibili in modo indiscriminato. Se l’investitore non aveva l’esperienza necessaria, se la piattaforma non ha segnalato in modo chiaro l’inappropriatezza dell’operazione, se il cliente è stato spinto a operare da pratiche commerciali aggressive o da un’operatività eccessiva non coerente con il suo profilo, ci sono i presupposti per chiedere il rimborso delle perdite da trading online.

Quali piattaforme di trading online si possono contestare

Martingale Risk può agire nei confronti delle piattaforme riconosciute da CONSOB che abbiano almeno una sede legale od operativa in Italia, oltre che delle piattaforme con sede legale a Malta o a Cipro, dove si concentrano molti broker attivi sul mercato italiano. Tra le principali piattaforme contestabili figurano Avatrade, 24Option, CMC Markets, Excentral, Forextb, FX Capital Markets, Fxgm, Fxoro, IG Markets, iTrader, Plus500 e RoInvesting.

Lo stesso discorso vale per le banche italiane che mettono a disposizione dei clienti piattaforme di trading online: anche quando il cliente opera in autonomia, l’istituto resta obbligato a profilarlo correttamente e a verificare l’appropriatezza degli strumenti negoziati.

È importante chiarire che le truffe di trading online gestite da soggetti abusivi e non autorizzati seguono percorsi diversi: in questi casi la strada principale è la denuncia alle autorità. Le azioni risarcitorie riguardano invece gli intermediari regolamentati che non hanno rispettato le regole.

Come funziona il recupero: arbitrato o causa, senza costi anticipati

A seconda del caso, il recupero può passare da una trattativa stragiudiziale, da un ricorso all’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF) presso CONSOB oppure da un’azione giudiziaria in tribunale. Martingale Risk analizza la posizione e, se ritiene che esistano i presupposti, finanzia interamente la causa con la formula No Win, No Fee: l’investitore non paga nulla in anticipo e riconosce un compenso solo in caso di risarcimento ottenuto. In molti casi la società sostiene anche le spese del contenzioso, come contributo unificato, consulenze tecniche ed eventuali spese di soccombenza.

Quali documenti servono per l’analisi gratuita

Per valutare la possibilità di recuperare le perdite da trading online sono utili le note contabili delle operazioni contestate oppure gli estratti conto in cui sono state regolate, un riepilogo dell’operatività anche in formato Excel e, se disponibili, il contratto sottoscritto con la piattaforma o la banca e il questionario MiFID compilato all’apertura del conto. Anche una documentazione incompleta è un buon punto di partenza: in molti casi parte dei documenti può essere richiesta direttamente all’intermediario.

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Dal 2009 Martingale Risk ha recuperato per i propri clienti oltre 340 milioni di euro tra perdite su investimenti, derivati e affidamenti bancari. Se hai subito perdite operando con CFD, opzioni o altri strumenti su una piattaforma di trading online, non dare per scontato che sia stata solo sfortuna.

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Martingale Risk offre alle imprese ed agli investitori privati una soluzione completa (tecnica e legale) per il recupero delle perdite e dei costi illegittimamente addebitati dalle banche su investimenti, contratti derivati e conti correnti .