
Banca Popolare di Bari, proseguono i risarcimenti per gli investitori: nuovi recuperi per i clienti di Martingale Risk
Il risarcimento delle azioni della Banca Popolare di Bari non è una prospettiva teorica: è un risultato che continua a materializzarsi, pratica dopo pratica. Tra maggio e luglio 2026 tre casi seguiti da Martingale Risk si sono chiusi con altrettanti accordi transattivi davanti al Tribunale di Bari, per un totale di 311.263,50 euro riconosciuti ai nostri clienti. Di seguito raccontiamo nel dettaglio come sono andate le tre vicende, perché la banca ha scelto di transigere e che cosa questo significa per chi ha ancora in portafoglio azioni BPB ormai prive di valore.
Luglio 2026: 66.457,21 euro a una società vinicola pugliese
Una società vinicola pugliese aveva acquistato 35.373 azioni della Banca Popolare di Bari. Il commissariamento della banca, disposto nel 2019, ha portato al quasi azzeramento del valore di quei titoli, con un impatto diretto sul bilancio dell’azienda.
Registrata la perdita, la società si è rivolta ai professionisti di Martingale Risk. Il nostro team di analisti ha studiato a fondo il caso e ha rilevato una serie di criticità imputabili alla banca che aveva venduto i titoli: l’istituto aveva violato gli obblighi di informazione e di valutazione di adeguatezza previsti dalla normativa sui servizi di investimento. La società, in particolare, non era stata avvisata né della rischiosità né della scarsa liquidità delle azioni.
Con il nostro supporto la società ha citato in giudizio la banca davanti al Tribunale di Bari. In corso di causa l’istituto si è fatto avanti per trovare una soluzione bonaria e ha riconosciuto alla nostra cliente un risarcimento di 66.457,21 euro. Accordo transattivo chiuso in otto mesi.
Luglio 2026: 99.259,70 euro a due investitori pugliesi
Due investitori pugliesi avevano acquistato azioni della Banca Popolare di Bari in più tranche tra il 2011 e il 2014. A causa della situazione disastrosa dell’emittente, quei titoli (illiquidi, cioè non negoziabili sul mercato) hanno prodotto una perdita economica consistente per la coppia.
I due si sono rivolti a Martingale Risk. L’analisi ha fatto emergere varie criticità imputabili alla banca che aveva venduto i titoli, che aveva violato i propri obblighi informativi a tutela degli investitori e le norme sull’appropriatezza dell’investimento. Con il nostro supporto i risparmiatori hanno citato in giudizio la banca davanti al Tribunale di Bari e, nel corso del procedimento, l’istituto ha proposto una definizione bonaria riconoscendo 99.259,70 euro. Accordo transattivo chiuso in otto mesi.
Maggio 2026: 145.546,59 euro a una coppia di risparmiatori
Una coppia di investitori pugliesi aveva acquistato dalla propria banca azioni emesse dalla Banca Popolare di Bari, perdendo quasi la totalità della somma investita a seguito delle note vicende dell’istituto.
I nostri analisti hanno studiato a fondo la casistica riscontrando criticità imputabili alla banca venditrice, che non aveva rispettato i propri obblighi in materia di intermediazione finanziaria: gli investitori non erano stati tutelati adeguatamente e non avevano ricevuto le corrette informazioni sui titoli e sulla loro natura. Anche in questo caso la causa è stata incardinata davanti al Tribunale di Bari e si è chiusa con un accordo transattivo da 145.546,59 euro. Pratica definita in dodici mesi.
Il nodo del conflitto di interessi: chi emetteva i titoli era chi li vendeva
C’è un elemento che accomuna la quasi totalità delle pratiche sulle azioni della Popolare di Bari e che ne costituisce il punto di forza sul piano giudiziale. Quei titoli non venivano collocati da un intermediario terzo: venivano proposti direttamente allo sportello, dai dipendenti della banca, ai correntisti della banca stessa. Emittente e intermediario coincidevano.
Questo significa che l’istituto vendeva un prodotto proprio, con un interesse diretto alla riuscita del collocamento, a clienti che si affidavano a lui proprio in quanto banca di fiducia. In una situazione di questo tipo gli obblighi di comportamento non si attenuano, si aggravano: il conflitto di interessi va dichiarato in modo esplicito, il cliente va informato sulle caratteristiche e sui rischi effettivi del titolo, l’operazione va verificata sotto il profilo dell’adeguatezza o quantomeno dell’appropriatezza, e va segnalata la condizione di illiquidità dello strumento.
Nei casi che seguiamo questi passaggi risultano sistematicamente disattesi. Le azioni venivano descritte come un impiego sicuro e facilmente smobilizzabile, e finivano nei portafogli di risparmiatori con bassa propensione al rischio e nessuna competenza finanziaria. Il quadro è rafforzato dai provvedimenti della Consob, che con le delibere 20583 e 20584 del 13 settembre 2018 ha sanzionato la Banca Popolare di Bari per le modalità di determinazione del prezzo degli aumenti di capitale del 2014 e del 2015 e per le omissioni informative nei relativi prospetti.
Oggi la Popolare di Bari si chiama BdM Banca: cambia qualcosa?
Sul piano del risarcimento, no. Nel luglio 2023 l’assemblea straordinaria degli azionisti ha deliberato la nuova denominazione BdM Banca S.p.A., acronimo di Banca del Mezzogiorno, a seguito dell’ingresso nel gruppo Mediocredito Centrale avvenuto nel 2020.
Si tratta però della stessa società, che ha modificato il proprio nome statutario senza alcuna interruzione della continuità giuridica. Le responsabilità maturate all’epoca della vendita dei titoli restano in capo all’istituto, che continua a essere il soggetto da citare in giudizio. È una precisazione che facciamo spesso, perché molti risparmiatori interpretano il cambio di nome come la fine della possibilità di rivalersi: non è così.
Perché queste cause si chiudono con una transazione
Il dato che colpisce, leggendo i tre casi in sequenza, non è soltanto l’importo: è il tempo. Otto mesi, otto mesi, dodici mesi. Sono tempi che non appartengono al contenzioso ordinario e che si spiegano con una ragione precisa: quando la ricostruzione del danno e delle violazioni è documentata in modo solido già nell’atto di citazione, per la banca convenuta il rischio di una condanna diventa concreto e la transazione si trasforma nell’opzione più conveniente.
È il punto centrale della nostra attività. Prima di qualsiasi iniziativa giudiziale, il team di analisti ricostruisce l’intera storia del rapporto: contratto quadro, questionario di profilatura, ordini di acquisto, movimenti del dossier titoli, documentazione informativa consegnata al cliente. Da quella ricostruzione emerge se e dove l’istituto ha sbagliato.
Si è ancora in tempo per agire?
Nella maggior parte dei casi sì. Il termine di prescrizione non decorre dal giorno dell’acquisto delle azioni, ma dal momento in cui il danno è divenuto conoscibile per l’investitore. Nel caso della Banca Popolare di Bari il riferimento è il 2018, quando la crisi dell’istituto è diventata pubblica e documentata. Per questo restano azionabili anche investimenti effettuati molti anni prima, come dimostra il caso degli acquisti a tranche tra il 2011 e il 2014 chiuso a luglio 2026.
Come funziona l’assistenza di Martingale Risk
Da oltre dieci anni assistiamo gli investitori retail e le imprese nella tutela dei propri diritti contro le condotte scorrette di banche e intermediari finanziari. Sul dossier Banca Popolare di Bari offriamo un servizio completo che parte da un’analisi preliminare gratuita della posizione, prosegue con la gestione legale o arbitrale della pratica e si basa su un modello di compenso legato esclusivamente al risultato: nessun costo anticipato, solo una percentuale sulle somme effettivamente recuperate.
Se hai acquistato azioni o obbligazioni della Banca Popolare di Bari e hai subito una perdita, puoi richiedere oggi una valutazione gratuita del tuo caso. Contattaci ora cliccando qui: il nostro team ti dirà se esistono i presupposti per chiedere il risarcimento.
Condividi!
Martingale Risk offre alle imprese ed agli investitori privati una soluzione completa (tecnica e legale) per il recupero delle perdite e dei costi illegittimamente addebitati dalle banche su investimenti, contratti derivati e conti correnti .