Una investitrice emiliana ha acquistato nel 2021 un lotto di obbligazioni strutturate Casino 21-27 al 5,25%. L’acquisto è avvenuto tramite la banca intermediaria dell’investitrice, su un dossier cointestato con la madre. Le obbligazioni hanno avuto un esito disastroso: nel 2023 il Tribunal de Commerce di Parigi ha sospeso il pagamento delle cedole e avviato una procedura di salvaguardia accelerata; nel marzo 2024 le obbligazioni sono state cancellate e convertite in azioni, di fatto annullando il valore dell’investimento. L’investitrice si è quindi rivolta a Martingale Risk, per recuperare quanto perso. Il nostro team ha studiato a fondo la situazione, riscontrando varie criticità imputabili alla banca intermediaria che ha venduto i titoli. La banca non ha infatti consegnato la scheda prodotto alla cliente, che così non ne ha presa visione e non l’ha firmata. In assenza di questi elementi, la banca non può dirsi adempiente agli obblighi informativi previsti dalla normativa MiFID II e dal TUF. In secondo luogo, la banca non ha prodotto alcuna documentazione su cosa il suo consulente abbia effettivamente comunicato alla cliente in occasione del contatto che ha preceduto l’acquisto, né quali eventuali avvertimenti specifici siano stati forniti: circostanza particolarmente grave considerando l’entità dell’investimento e le caratteristiche del titolo (emittente a rischio fallimento, rating spazzatura, illiquidità). Con il nostro supporto, l’investitrice si è rivolta all’Arbitro delle Controversie Finanziarie (ACF), il quale ha concordato con la nostra deduzione ed ha permesso alla nostra cliente di ottenere un risarcimento di ben € 225.292,03.
ACF vinto in 13 mesi dalla firma del mandato – leggi la decisione integrale